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Borghi dello zafferano in Abruzzo: guida all’altopiano di Navelli

18 marzo 2026 · QRvoice · 4 min lettura
Campi di zafferano sull’altopiano di Navelli con i borghi medievali sullo sfondo in Abruzzo
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In Abruzzo esiste un luogo dove l’autunno non arriva con il colore delle foglie, ma con quello dei fiori. Succede sull’altopiano di Navelli, una grande piana incastonata tra le montagne dell’Appennino abruzzese. 

Qui, tra ottobre e novembre, migliaia di fiori viola punteggiano i campi: sono i crochi da cui nasce lo zafferano dell’Aquila, una delle spezie più preziose d’Europa.

Questo territorio non è solo una zona agricola, ma è un mosaico di piccoli borghi medievali, strade antiche, chiese isolate e paesaggi vasti dove la coltivazione dello zafferano esiste da secoli.

Dove si trova l’altopiano di Navelli e perché è famoso per lo zafferano

L’altopiano di Navelli si trova in Abruzzo, in provincia dell’Aquila, a circa 700 metri di altitudine tra il Gran Sasso, la valle del Tirino e la valle Subequana.

È una grande piana carsica attraversata dalla strada statale 17, storica via di collegamento tra L’Aquila e il sud dell’Abruzzo.

Qui si coltiva da secoli lo zafferano dell'Aquila DOP, introdotto nel XIII secolo e oggi protetto da denominazione di origine.
Il terreno calcareo e drenante dell’altopiano è perfetto per la crescita del Crocus sativus, il fiore da cui si ricavano i sottilissimi stimmi rossi della spezia.

In autunno il paesaggio cambia completamente: i campi si riempiono di piccoli fiori viola e il lavoro nei campi inizia prima dell’alba.

I borghi dello zafferano: Navelli, Civitaretenga, Caporciano e Prata d’Ansidonia

Il cuore dell’altopiano non è fatto di città ma di piccoli paesi, molti dei quali contano poche centinaia di abitanti.

Navelli: cosa vedere nel borgo dello zafferano

Navelli è il borgo simbolo dello zafferano.
Arroccato su una collina, domina tutta la piana con le sue case in pietra e i vicoli medievali. Tra i luoghi più interessanti:

  • Palazzo Santucci, antico palazzo baronale

  • Chiesa di San Sebastiano

  • Santa Maria in Cerulis, una delle chiese più antiche della zona

Navelli fa parte anche dell’associazione dei Borghi più belli d’Italia.

Civitaretenga: il piccolo borgo agricolo dello zafferano

A pochi minuti da Navelli si trova Civitaretenga, una piccola frazione che conserva una torre medievale e il monastero di Sant’Antonio, complesso rinascimentale legato alla storia agricola del territorio.

Qui si trovano alcune aziende che coltivano lo zafferano secondo metodi tradizionali.

Caporciano: il borgo tra abbazie medievali e campi di zafferano

Caporciano è un piccolo paese circondato da colline e campi coltivati. Nei dintorni si trovano:

  • la chiesa romanica di San Pietro

  • il borgo di Bominaco, famoso per gli affreschi medievali

Questo territorio era abitato già in epoca romana e conserva numerose testimonianze storiche.

Prata d’Ansidonia: Castel Camponeschi e la città romana di Peltuinum

Prata d’Ansidonia è uno dei paesi più interessanti dell’altopiano.

Qui si trova Castel Camponeschi, un borgo fortificato medievale oggi quasi disabitato ma incredibilmente suggestivo.

Nei dintorni si trovano anche i resti della città romana di Peltuinum, antica tappa lungo la Via Claudia Nova.

Com’è nato lo zafferano dell’Aquila e perché cresce proprio qui

Lo zafferano dell’Aquila è considerato uno dei più pregiati al mondo.

La tradizione racconta che la coltivazione fu introdotta nel XIII secolo da un frate domenicano originario di Navelli che riportò i bulbi dalla Spagna.

Il clima dell’altopiano con estati secche, inverni freddi e terreno drenante si rivelò perfetto per questa coltura. Ancora oggi la raccolta avviene manualmente.

I fiori vengono colti all’alba e, nello stesso giorno, gli stimmi rossi vengono separati a mano e fatti essiccare.

Servono circa 200.000 fiori per ottenere un chilo di zafferano.

Cosa vedere sull’altopiano di Navelli

Oltre ai borghi, l’altopiano conserva luoghi storici sorprendenti.

Tra i più interessanti:

  • Castel Camponeschi, borgo fortificato medievale

  • Peltuinum, città romana con teatro e mura

  • Bominaco, con la celebre abbazia affrescata

  • Santa Maria dei Cintorelli, chiesa romanica isolata nella piana

Molti di questi luoghi si trovano a pochi chilometri l’uno dall’altro.

Questo rende l’altopiano una delle zone più facili da esplorare in Abruzzo.

Itinerario tra i borghi dello zafferano in una giornata

Un itinerario semplice può partire da Navelli.

  1. visita del centro storico e del Palazzo Santucci

  2. breve deviazione a Civitaretenga

  3. tappa a Caporciano e all’abbazia di Bominaco

  4. conclusione a Prata d’Ansidonia con Castel Camponeschi e Peltuinum

In meno di 30 chilometri si attraversa un territorio dove storia romana, Medioevo e tradizioni agricole convivono nello stesso paesaggio.

Domande frequenti sull’altopiano di Navelli

Dove si trova l’altopiano di Navelli

L’altopiano di Navelli si trova in Abruzzo, in provincia dell’Aquila, tra il Gran Sasso e la valle del Tirino. È una grande piana montana famosa per la coltivazione dello zafferano.

Quali borghi visitare sull’altopiano di Navelli

I principali borghi sono Navelli, Civitaretenga, Caporciano, Prata d’Ansidonia, San Pio delle Camere e Collepietro.

Quando fiorisce lo zafferano a Navelli

La fioritura dello zafferano avviene generalmente tra fine ottobre e inizio novembre.

Quanto tempo serve per visitare l’altopiano

Un itinerario tra i principali borghi richiede circa una giornata.rivi qui…

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