Nella valle del Tirino, a pochi chilometri dal borgo medievale di Capestrano (AQ), esiste un luogo conosciuto come “l’Atlantide d’Abruzzo” che sorprende anche chi pensa di conoscere già bene questa regione.
Stiamo parlando del Lago di Capodacqua.
Sotto la superficie dell’acqua si distinguono mulini sommersi, un antico colorificio utilizzato per la lavorazione della lana, strutture in pietra e i resti di un insediamento rurale rimasto intatto nel tempo.
Siamo alle pendici del Monte Scarafano, in una zona dove il paesaggio è rimasto agricolo e silenzioso.
🌊 Il lago di Capodacqua
Quello che oggi si vede è un lago artificiale, creato negli anni ’60 per esigenze legate alla gestione delle acque e all’agricoltura.
Prima, in questo punto preciso, c’era un piccolo nucleo rurale che con l’allagamento sono rimasti sommersi:
- due mulini di origine medievale
- un antico colorificio
- edifici e strutture agricole
E non è solo una ricostruzione storica perché c’è ancora chi, in paese, ricorda perfettamente com’era questa zona prima della diga.
Un ringraziamento al Sig. Giancarlo Ranieri dell’Associazione Pro Loco di Capestrano APS per le informazioni e i dettagli condivisi, utili a raccontare questo luogo in modo più preciso e autentico.
Cosa si vede davvero sotto l’acqua
La prima cosa che colpisce è la trasparenza. L’acqua è molto fredda (circa 8–10°C costanti tutto l'anno): una condizione che limita la crescita delle alghe e permette una visibilità davvero rara.
Il lago è poco profondo, circa 8 metri, e questo rende ancora più evidente ciò che si trova sul fondo. Anche restando sulla riva, nelle giornate limpide, puoi distinguere:
- i mulini sommersi
- i resti di un colorificio
- i resti dell’antico insediamento
Quando il sole è alto, i ruderi sembrano sospesi. Non è qualcosa che si coglie subito: serve fermarsi e osservare.
⚠️ Si può visitare davvero? Cosa sapere prima di andare
Qui molti turisti restano spiazzati: non è un lago dove si arriva liberamente per fare il bagno o passare la giornata.
Per motivi di salvaguardia ambientale, l’accesso è regolamentato e questo significa che senza organizzazione potresti riuscire solo a vederlo dall’esterno.
Come viverlo oggi
Il lago è visitabile principalmente nel periodo estivo, in genere tra il 1 luglio e il 15 settembre, quando vengono attivate attività controllate.
In queste occasioni è possibile avvicinarsi all’acqua con escursioni guidate su trimarani elettrici, imbarcazioni dotate di superfici trasparenti che permettono di osservare il fondale e le strutture sommerse senza entrare in acqua.
Il costo è indicativamente intorno ai 30 euro, variabile in base all’esperienza.
Per chi vuole andare oltre la superficie, sono previste anche immersioni subacquee con operatori autorizzati.
👉 Non è una visita improvvisata: è un luogo da vivere con consapevolezza.
Gli ospiti delle strutture che utilizzano QRvoice possono accedere a informazioni aggiornate e selezionate sul territorio, con indicazioni pratiche per vivere il Lago di Capodacqua in modo consapevole, evitando errori e perdite di tempo.
Si può fare il bagno?
No, non è un lago balneabile a causa dei vincoli ambientali vigenti. Questa è una delle cose che più sorprendono chi arriva qui senza adeguate informazioni.
L’acqua è molto fredda e le visite (su trimarani o immersioni subaquee) è contingentato. Pertanto, al lago di Capodacqua non si viene per fare una nuotata libera, ma si viene per osservare.
Un dettaglio che pochi conoscono
Negli ultimi anni questo luogo è stato scelto anche per alcune produzioni internazionali. Tra queste, la serie TV francese Les Revenants (2012), creata da Fabrice Gobert.
Un dettaglio poco citato, ma che racconta bene l’atmosfera sospesa del lago.
Cosa visitare nei dintorni
Visitare questo lago significa entrare in uno dei territori più autentici dell’Abruzzo. A pochi minuti si trovano:
- il borgo di Capestrano con il Castello Piccolomini
- le sorgenti del Tirino
- percorsi naturalistici tra Gran Sasso e Majella
È una zona dove il paesaggio non è stato costruito per il turismo, ma semplicemente è rimasto così.
Concludendo, se lo guardi velocemente, è solo un lago, ma se sai cosa stai guardando, è tutta un’altra cosa. E la differenza sta tutta li!
