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Perdonanza Celestiniana: significato, rito e festa a L’Aquila

27 febbraio 2026 · QRvoice · 4 min lettura
Corteo storico della Perdonanza Celestiniana con figuranti in abiti medievali nel centro dell’Aquila
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A L’Aquila, verso la fine di agosto, si percepisce subito che non si tratta solo di un calendario di appuntamenti.

Le campane di Collemaggio segnano il ritmo della giornata e il passaggio continuo di persone rende evidente che la città sta vivendo qualcosa di condiviso.

La città cambia ritmo: Collemaggio diventa un punto di passaggio continuo, le piazze restano vive fino a sera, le strade si riempiono di persone che non stanno semplicemente assistendo a qualcosa, ma ne fanno parte.

Cos’è davvero la Perdonanza

La Perdonanza Celestiniana nasce nel 1294, quando Papa Celestino V concesse un’indulgenza plenaria a chiunque, confessato e pentito, entrasse nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio tra il 28 e il 29 agosto.

Questo atto, documentato nella Bolla del Perdono, è considerato dagli storici il primo giubileo della storia, precedente a quello romano del 1300.

Il termine “perdonanza” indica proprio questo: un tempo straordinario dedicato al perdono e alla riconciliazione, aperto senza distinzione di condizione sociale.

È questo intreccio tra rito, memoria e partecipazione a rendere la Perdonanza qualcosa che si comprende pienamente solo vivendola sul posto.

La Bolla del Perdono, il cuore simbolico

La Bolla non è soltanto un documento medievale: è il simbolo che ogni anno riattiva il senso della manifestazione.

Il suo trasferimento in corteo e la lettura pubblica rappresentano il momento in cui il gesto originario di Celestino V viene rinnovato simbolicamente. Capire questo passaggio aiuta a leggere tutto il resto: la Perdonanza non è una rievocazione storica, ma una pratica che continua nel presente.

Il coinvolgimento della comunità

Uno degli aspetti che si percepiscono subito è che la partecipazione locale non si limita al ruolo di pubblico.

Il corteo della Bolla, per esempio, vede la presenza di rappresentanti istituzionali, gruppi storici, associazioni culturali e volontari. Questo rende il rito un momento in cui la comunità si rappresenta pubblicamente e riafferma la propria identità.

La partecipazione diffusa è documentata nei programmi ufficiali delle singole edizioni e rientra tra gli elementi considerati nel riconoscimento UNESCO del 2019.

Il lavoro organizzativo

La manifestazione è coordinata dal Comitato Perdonanza Celestiniana, istituito dal Comune dell’Aquila.

La preparazione comprende la definizione del cartellone culturale, l’organizzazione logistica degli eventi, la gestione del corteo e il coordinamento con servizi cittadini e sicurezza.

Queste attività iniziano molti mesi prima dell’apertura della Porta Santa, come dimostrano le comunicazioni e gli atti amministrativi legati alle singole edizioni.

Questo spiega perché la Perdonanza venga percepita come un progetto collettivo e non solo come un calendario di eventi.

La dimensione civica

Accanto al rito religioso, la Perdonanza ha una forte componente civica.

Il dossier che ha portato all’iscrizione nella Lista del patrimonio culturale immateriale UNESCO nel 2019 sottolinea il ruolo delle istituzioni locali, delle associazioni e del volontariato nel mantenere viva la tradizione.

Questo riconoscimento riguarda quindi non solo il rito, ma il sistema di pratiche sociali che lo accompagna.

La festa: concerti e iniziative culturali

Accanto ai momenti solenni esiste una dimensione più immediata e conviviale.

Concerti, spettacoli e iniziative culturali diffusi nel centro storico accompagnano i giorni della Perdonanza e contribuiscono a creare un clima di festa. Il programma varia ogni anno e include artisti e appuntamenti annunciati ufficialmente nei mesi precedenti.

Questa componente non è marginale: permette anche a chi non partecipa ai riti religiosi di vivere la Perdonanza come esperienza culturale e urbana.

È il momento in cui la città diventa più informale e quotidiana, senza perdere il legame con il significato originario della manifestazione.

Come si vive per la prima volta

Per un visitatore l’esperienza si costruisce attraverso momenti diversi:

  • l’atmosfera del corteo storico

  • l’apertura della Porta Santa

  • la vita nelle piazze tra eventi e incontri

Non serve conoscere la storia nei dettagli per percepire il senso di partecipazione collettiva che caratterizza quei giorni.

Informazioni pratiche

  • il periodo è stabilmente quello di fine agosto

  • i riti religiosi principali sono generalmente gratuiti

  • gli eventi culturali possono essere gratuiti o a pagamento a seconda del programma

Per dettagli su date, artisti e accessi è sempre necessario consultare il calendario ufficiale dell’edizione in corso.

Temi ricorrenti da contestualizzare

Il riferimento a Celestino V nel III canto dell’Inferno di Dante è oggetto di interpretazioni storiche e non esiste una posizione unanimemente condivisa dagli studiosi.

Le cosiddette “profezie di Celestino” non costituiscono un corpus riconosciuto dalla storiografia e rientrano nella tradizione attribuita.

Distinguere tra fonti documentate e narrazione popolare aiuta a comprendere la Perdonanza senza semplificazioni.

Perché resta un’esperienza diversa

Molte manifestazioni uniscono tradizione e spettacolo.
La Perdonanza colpisce perché il momento del rito e quello della festa convivono senza annullarsi: uno dà senso all’altro.

Chi la vive ricorda proprio questo equilibrio: qualcosa che si può descrivere, ma che si comprende davvero solo camminando tra quei giorni.

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